ROBERT MONTROE

Sono a capo di questa comunità, sì. Da otto anni. All'inizio mi sono buttato nella mischia quasi per sfida. Mio fratello è la causa di tutto questo. Ti alzi un giorno, guardi fuori dalla finestra e bum, capisci qual è la tua strada. A lui è successo. Vent'anni fa, ormai. A me non è mai successo. Nemmeno adesso. Fare il sindaco è qualcosa che ti sfinisce. Nessuno è mai contento di niente. Quelli a congratularsi sono sempre in pochi mentre gli oppositori sono sempre pronti a sbranarti. Anche in una cittadina piccola come la nostra.

E' stato mio fratello e suggerirmi di candidarmi sindaco. Ai tempi, mi ero appena rimesso da una collutazione con Joe Kaufey. Quel figlio di puttana. Sempre mezzo fatto o così su di giri da essere una presenza insopportabile. Fui io a colpirlo per primo, al bar di Mandy. Un colpo secco. All'addome. Cascò a terra subito. Ero convinto che non si sarebbe rialzato. Invece lo fece. E mi riempì di botte. Mi massacrò. Passai undici giorni all'ospedale, rimuginando sull'accaduto. E mentre il mio corpo si riprendeva, il mio ego moriva ogni giorno di più.

Joe ed io avevamo vedute diverse. Diametralmente opposte. Su tutto. Lo conoscevo dai tempi della scuola. E' uno di quelli che sai già che se sarà fortunato finirà. E l'alternativa è il cimitero. Lui era stato fortunato, alla fine.

Ad ogni modo, è grazie a Tod, mio fratello, se sono entrato in politica, sebbene localmente. Fu lui a spingermi a convincere gli altri delle mie idee e non a fare il contrario. Fu come alzarsi una mattina e capire il proprio posto nel mondo.

Sono otto anni che combatto, ogni giorno, con i vari Joe. Uno dopo l'altro. A volti incassi. A volte picchi più duro degli altri. La cosa che conta è arrivare alla fine della giornata e fare un bilancio e chiedersi se tutto questo merita lo sforzo.

Ho rimesso in piedi la scuola, ripulito i quartieri dall'immondizia. Di ogni tipo. Abbiamo una biblioteca, ora. E i ragazzi giocano al parco tranquilli. Non abbiamo problemi di droga, qui a Pointless Cross. Da anni. Sono tutti puliti.

Comunque, se me lo chiedete ora, dopo otto anni, vi posso garantire che non merita. Per niente. Troppa fatica. Troppi compromessi. Se lo rifarei? No, non credo.